1. Identificazione dei potenziali temi materiali e degli stakeholder
Dopo aver acquisito una comprensione dell’azienda e del suo contesto operativo, il primo passo è stato identificare le principali sfide, preoccupazioni e priorità dal punto di vista della direzione. Piuttosto che partire da temi di sostenibilità predefiniti, la discussione si è concentrata su domande quali: Quali sono le principali sfide che l’azienda deve affrontare oggi? Cosa vorreste migliorare? Quali rischi prevedete per la crescita e il successo futuri?
Sono emersi diversi temi ricorrenti, tra cui l’aumento dei costi alimentari e operativi, il turnover del personale e le esigenze di formazione, lo spreco alimentare, le inefficienze nella gestione delle scorte, le difficoltà negli approvvigionamenti, l’incertezza della catena di fornitura, il cambiamento delle preferenze dei clienti e la capacità di rispondere rapidamente all’evoluzione delle aspettative del mercato. Queste problematiche aziendali hanno costituito la base per l’identificazione dei potenziali temi materiali.
Il passo successivo è stato l’identificazione e la mappatura degli stakeholder. Gli stakeholder sono stati valutati sulla base di due criteri: il loro livello di influenza sull’azienda e il loro livello di interesse nei confronti delle sue attività e del suo sviluppo futuro. A ciascun gruppo di stakeholder è stato assegnato un punteggio da 1 a 5 per entrambe le dimensioni, consentendo di stabilire le priorità di coinvolgimento.
Successivamente è stato definito un approccio di coinvolgimento per ciascun gruppo di stakeholder. I clienti sono stati coinvolti attraverso conversazioni informali e opportunità di feedback pensate per favorire contributi spontanei e sinceri. I dipendenti hanno partecipato tramite questionari e discussioni incentrati sull’esperienza lavorativa e sulle sfide operative. I fornitori e l’alta direzione sono stati coinvolti attraverso incontri più strutturati, finalizzati a comprendere le loro priorità, preoccupazioni, piani futuri e opportunità di collaborazione.
| Gruppo di stakeholder | Categoria | Reparto / Ente | Punteggio di influenza (1–5) | Punteggio di interesse (1–5) | Strategia di coinvolgimento | Metodo di coinvolgimento preferito | Frequenza di coinvolgimento |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Consiglio di amministrazione / Investitori | Interno | Consiglio di amministrazione | 5 | 5 | Gestire da vicino | Riunioni del consiglio | Trimestrale |
| Alta direzione | Interno | Risorse Umane | 3 | 4 | Collaborare con | Incontri individuali, riunioni strategiche | Trimestrale |
| Dipendenti | Interno | Risorse Umane | 3 | 4 | Mantenere informati | Questionari, incontri individuali, cassetta dei suggerimenti | Annuale |
| Fornitori | Catena di fornitura | Approvvigionamenti | 3 | 3 | Mantenere informati | Valutazioni di sostenibilità, conversazioni dirette, questionari | Annuale |
| Clienti | Esterno | – | 4 | 5 | Mantenere soddisfatti | Questionario post-visita, feedback sui social media, recensioni | Dopo ogni visita |
| Autorità di regolamentazione | Normativo | Compliance / Legale | 4 | 4 | Mantenere soddisfatte | Riunioni sulla conformità, assemblee pubbliche, richieste scritte formali | Secondo necessità |
2. Coinvolgimento degli stakeholder
In questa fase sono stati sviluppati dei questionari per raccogliere il punto di vista dei dipendenti sui principali temi legati all’ambiente di lavoro e alle attività operative. Allo stesso tempo, il personale è stato incoraggiato a intrattenere conversazioni informali con i clienti per comprendere meglio le loro aspettative, percezioni ed esperienza complessiva presso il ristorante, in linea con l’approccio di coinvolgimento precedentemente definito. I questionari utilizzati sono riportati di seguito.
Poiché era la prima volta che l’azienda svolgeva un’attività di coinvolgimento degli stakeholder di questo tipo, la direzione era consapevole del possibile scetticismo e dei bassi livelli di partecipazione. Per questo motivo è stata dedicata particolare attenzione all’adattamento dell’approccio di coinvolgimento a ciascun gruppo di stakeholder, affinché le interazioni risultassero naturali, accessibili e volontarie, piuttosto che formali o intrusive. L’obiettivo era incoraggiare un feedback sincero e creare un rapporto di fiducia, senza generare resistenza o la percezione di un ulteriore carico di lavoro.
| Categoria di stakeholder | Metodo di coinvolgimento | Responsabile | Tempistica indicativa (settimane) | Input |
|---|---|---|---|---|
| Consiglio di amministrazione / Investitori | Incontri individuali | Tutti | 4–5 | Risultati del questionario ai dipendenti (da svolgere per la prima volta) |
| Alta direzione | Incontri individuali, riunioni strategiche | Direzione | 4–5 | Revisioni trimestrali delle performance |
| Dipendenti | Cassetta dei suggerimenti, questionari | Risorse Umane | 4–5 | Comunicare formalmente i nuovi obiettivi e sottolineare l’importanza del coinvolgimento dei dipendenti garantendo al contempo l’anonimato |
| Fornitori | Interazioni individuali | Direzione | 4–5 | Avviare conversazioni informali per valutare l’interesse e la disponibilità a collaborare. In caso di riscontro positivo, passare a questionari più strutturati |
| Clienti | Questionari, recensioni | Team Marketing | 5 | Raccogliere recensioni e feedback degli ultimi 3 anni |
| Autorità di regolamentazione | Richiesta scritta formale | Risorse Umane | 5 | Richiedere informazioni sulle normative di prossima introduzione |
3. Valutazione e prioritizzazione dei temi + creazione della matrice di materialità
Dopo aver raccolto i feedback per un periodo di quattro mesi, ritenuto sufficiente per completare una prima analisi e iniziare lo sviluppo del piano di sostenibilità con l’obiettivo di avviarne l’implementazione entro luglio 2026, i risultati sono stati raccolti, organizzati e analizzati.
Questo processo ha permesso di identificare i temi ricorrenti più rilevanti e di tradurli in temi materiali all’interno di un quadro ESG. Ogni tema è stato successivamente valutato e classificato su una scala da 1 a 5 sulla base di criteri definiti, consentendo un confronto strutturato della loro rilevanza e del loro impatto sull’azienda.
- Gravità dell’impatto: quanto un tema può influire sulle persone e sull’ambiente.
- Interesse degli stakeholder: quanto il tema è importante per gli stakeholder e con quale frequenza emerge.
- Rischio finanziario: la misura in cui il tema potrebbe generare costi, perdite o impatti sui ricavi.
- Rilevanza strategica: quanto il tema è strettamente collegato agli obiettivi di lungo termine dell’azienda.
- Materialità d’impatto: l’impatto delle attività dell’azienda sulle persone e sull’ambiente.
- Materialità finanziaria: il modo in cui un tema di sostenibilità potrebbe influire sulle performance finanziarie dell’azienda.
Il punteggio finale ha consentito di assegnare un livello di priorità chiaro a ciascun tema. Questo ha rappresentato un passaggio fondamentale, poiché ha evidenziato le aree su cui l’azienda dovrebbe concentrarsi prioritariamente per mitigare i rischi, garantire la conformità normativa, assicurare la soddisfazione di dipendenti e clienti e rispondere alle problematiche emerse nelle fasi iniziali.
Formalizzare questo processo per iscritto è stato essenziale, poiché ha permesso di trasformare preoccupazioni generali e astratte in un quadro di riferimento più strutturato e orientato all’azione. Inoltre, ha garantito che le prospettive di tutti gli stakeholder rilevanti fossero prese in considerazione, traducendo i feedback qualitativi in priorità concrete a supporto delle future decisioni aziendali.
| ESG | Tema ESG | Gravità dell’impatto | Preoccupazione degli stakeholder | Rischio finanziario | Rilevanza strategica | Materialità d’impatto | Materialità finanziaria | Punteggio totale ponderato | Rischio |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ambiente | Riduzione dello spreco alimentare | 4 | 3 | 3 | 4 | 4 | 3.5 | 4 | Alto |
| Gestione dei rifiuti e riciclo | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 | Medio | |
| Approvvigionamento sostenibile | 4 | 5 | 3 | 5 | 4.5 | 4 | 4.25 | Medio | |
| Efficienza energetica | 3.5 | 3 | 4 | 4 | 3 | 4 | 3.75 | Medio | |
| Emissioni di gas serra | 3 | 4 | 3 | 4 | 3.5 | 3.5 | 3.5 | Medio | |
| Gestione dell’acqua | 3.5 | 3 | 3 | 3.5 | 3 | 3.5 | 3.5 | Medio | |
| Sociale | Sicurezza e igiene alimentare | 5 | 5 | 5 | 5 | 5 | 5 | 5 | Alto |
| Salute e sicurezza dei dipendenti | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 | 4 | Alto | |
| Retribuzione equa e condizioni di lavoro | 5 | 4 | 5 | 5 | 4.5 | 5 | 4.75 | Alto | |
| Formazione e sviluppo | 3 | 3 | 3 | 4 | 3 | 3.5 | 3.5 | Medio | |
| Diversità e inclusione | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 | Medio/Basso | |
| Governance | Conformità normativa ed etica | 5 | 5 | 5 | 5 | 5 | 5 | 5 | Alto |
| Marketing e promozione responsabile | 3 | 3 | 4 | 3 | 2 | 3 | 3 | Medio |
Matrice di Materialità
Infine, i risultati sono stati rappresentati all’interno di una matrice di materialità, ovvero una rappresentazione visiva dei temi materiali e del relativo punteggio, basata sulla loro importanza sia per l’azienda sia per i suoi stakeholder.
Conclusioni
Temi prioritari su cui l’azienda concentrerà la propria attenzione
I seguenti temi sono stati identificati come le questioni ESG a più alta priorità sulla base della loro materialità complessiva, della loro importanza per gli stakeholder e del loro potenziale impatto sull’azienda.
- Sicurezza alimentare e igiene
- Salute e sicurezza dei dipendenti
- Approvvigionamento sostenibile
- Conformità normativa ed etica
Priorità strategiche aziendali con benefici economici
I seguenti temi sono considerati strategicamente importanti perché possono migliorare l’efficienza operativa, ridurre i costi e creare valore economico nel lungo periodo per l’azienda.
- Riduzione dello spreco alimentare
- Gestione dei rifiuti e riciclo
- Efficienza energetica
